> il mondo perfetto: luglio 2015

31 lug 2015

Un giorno come tanti però più crudele

Marie sono due settimane che non scopa.E per lei è un tempo eclatante.E' indecisa se
a) rivolgersi alle sue amiche..ma le sembrerebbe una cazzata tipo sex and the city
b) andare dallo psicologo..ma visto che lo psicologo assomiglia a Bjorn Borg sarebbe poi tentata di scoparlo
c) Scoparsi il primo che passa.ma lo ha già fatto una volta e non è stato il massimo.
Ora,nella banlieu,tutto tace.Marie pensa che,sesso a parte,è quasi felice.Le mancano le sue due amiche.Charlotte sta dormendo e Virginie,come spesso le capita,sarà insonne nell'altra stanza.
Quanto tempo che non tornano a Parigi,che ora è così vicina da commuoverla.Quella è la città dov'è nata e dove vivrà.Non importa che non ci sia un uomo da scopare.Perchè,per una donna,non avere un uomo è sempre una scelta.E per una bella donna la scelta è doppia.
Marie guarda l'amica che muove gli occhi mentre dorme.Prova ad immaginare i sogni che sta facendo.L'orologio segna le 4:58.Sa  già che non si addormenterà.Devo trovarmi un lavoro,dice.E allora si rende conto di essere veramente disperata.Chissà se dalla finestra si vede la città.Dalla finestra si deve vedere per forza la città,pensa.Le piacciono i posti che non rivedrà più.
E' un mondo in cui tutti i sogni sono sbagliati.C'era scritto qualcosa del genere sugli scalini finali del metrò.Ogni scalino due parole.Charlotte la corregge mentalmente: è un mondo in cui non esistono più sognatori.Non in Europa,certo.Sente Marie che borbotta qualcosa e decide che non le va ancora di svegliarsi.Vuole dormire un altro secolo,sperando sia quello giusto.Le dispiacerebbe perdersi qualcosa.
Si alza repentina e vede che Marie non c'è.Dev'essere andata a comprare le brioches.Un tempo avrebbe scritto una poesia su questo.
L'alba calda della periferia è un putiferio di istigazioni alla pigrizia.Ora mi rimetto a dormire e a provare di sognare qualcosa di buono.Dice così quando le amiche entrano come forsennate e le buttano le braccia al collo e dicono qualcosa.
Pensavo foste uscite,dice Charlotte.
Poi cominciano a ridere e preparano la colazione.Questa è la loro storia,dice qualcuno,in provenzale.La voce proviene da vicino e ogni altro rumore sembra crepare.
Si,da qui si vede Parigi,dice Virginie.E poi scuote la testa.
Hanno ammazzato un negro dice una voce ancora più perentoria,come se la stessero scannando.
Le ragazze si guardano stordite prima che Charlotte apra di botto la finestra.

ex Ragazze infernali,poi diventato un soggetto cinematografico

La casa del sindaco che brucia

Le fiamme stanno arrivando da tutte le parti.Siamo noi,le tre ragazze che,forse per la prima volta,si sentono donne.un ritardo vale un altro.Ma chi era Leopold Mesnais? Chi era davvero?Mentre guardiamo il mondo fuggirci da dentro me lo chiedo.Sono sempre io-e mi capita spesso-a dire che dobbiamo fuggire.Le altre mi sentono e cominciamo a muoverci.Torniamo da dove siamo venute,e in fretta.Ci dispiace,questo si,non poter vedere il corpo macerato di quel pezzo di merda.Ecco,una cosa del genere non riuscirei mai a dirla ma ascriverla si..Marie no,è troppo ingenua; Marie la paurosa.Virginie,invece era entusiasta.Adesso,guardatela,è l'unica di noi tre che sta sorridendo.E ci facciamo poco caso che sia più che altro rabbia.Presto le arriveranno,tutti assieme i sensi di colpa.Finchè la città non spazzerà via pure quelli.Io l'ho sognato.E ora dov'è Leopold Masnais? Nel suo personale inferno,in cui un giorno vale l'altro.Andiamo,faccio di nuovo cenno.Fortunatamente quando ci muoviamo è ancora buio.Ammesso che si possa parlare di buio con un casale che inondato di fuoco.Charlotte,è stato tutto così veloce-dice Marie,toccandomi la spalla e dandomi un bacetto.E ce ne andiamo ai treni.

ex Ragazze infernali, poi diventato un soggetto cinematografico

Ragazze infernali (plot)

Charlotte,bidella,Virginie,insegnante e Marie,disoccupata,sono tre amiche parigine che conoscono Abdel,un ragazzo tunisino che entra come supplente nel liceo dove insegnano due di loro.Presto tra Marie e il ragazzo si instaura un'amicizia che presto si interrompe.Il ragazzo viene trucidato,.Le ragazze decidono di recarsi al paese natale del ragazzo dove,in un clima omertoso,capiscono che a compiere l'omicidio sono stati i fascisti del fn,che volevano far ricadere la responsabilità sugli estremisti islamici.La prima parte finisce con le tre ragazze che se ne vanno,ma solo dopo aver bruciato la casa del sindaco.
La seconda parte segue invece,separatamente,le loro tre vite a Parigi.Charlotte si da alla politica militante; Virginie comincia a lavorare in alcune pubblicità; Marie si posa con il commissario Dillmann,che indagava sul caso.Questi ha dei sospetti ma per amore decide di mettere tutto a tacere...
Un giorno il fratello di Abdel torna a Parigi,per suicidarsi.Forse le ragazze lo fermeranno.

ogni episodio deve praticamente fare storia a sè.

ex Ragazze infernali,poi diventato un soggetto cinematografico

29 lug 2015

Killer Crow (preview)

Quando perdi la cosa a cui tieni di più non te ne frega un cazzo del resto.Quello che cerchi è soltanto un motivo per morire.E nel mio ambiente non era difficile trovarlo,credetemi;era facile come infilarsi un ago nelle vene.Così decisi di vendicarmi di chi aveva diffuso la Killer Crow.
Io e Sara cominciammo a provarla insieme e poi a spacciarla.Una scelta sbagliata,anche se allora non ci sembrava tale...eravamo felici.

26 lug 2015

Spingendo il mento oltre i ciuffi d'erba

La ragazza assomiglia a Shelley Duvall.Praticamente glielo dicono tutti.Solo un po' più magra e con gli occhi grandi,troppo grandi,pensa Sam.Ha scritto sul suo diario a proposito delle ragazze anoressiche.Ma ora sa che quel diario è bruciato.per un poco ha l'impressione-gli capita spesso-che la ragazza gli guardi dentro.Così comincia a parlare di qualcosa a caso.Dice che lui vuole vivere lì,perchè tornare indietro non se ne parla.

24 lug 2015

Quella era una storia a parte

Esiste Dio? Non esiste? Domande grandi,troppo grandi perfino per il mio blog.Qui volevo dire perchè cancello la categoria Questa è una storia a parte.Nata come commentario,senza troppe pretese teologiche,ai Vangeli.Mi sono però reso conto che non era in linea con il resto di queste mie pagine:scritte da un unico autore e con pretese di originalità.

21 lug 2015

The Brown Bunny e critica moralista

Mi è capitato di vedere l'opera seconda di Vincent Gallo.E' un bel film,che si sa prendere molte pause,forse troppe.Ma il regista e attore,ha con questo The Brown Bunny avuto (anno 2003) l'ardire di mettere in scena una fellatio non simulata,con tanto di ingoio.I critici l'hanno massacrato.Viene da chiedersi se tale bagno di sangue si sarebbe verificato senza questa performance.
Kirsten Dunst disse no.Winona Ryder disse no(purtroppo).

18 lug 2015

Mixer

L'idea di avere a disposizione una fica h 24 lo aveva subito esaltato,così all'alba dei ventinove si era sposato.I buoni ed illusori propositi si erano subito infranti e la fica di sua moglie ormai la vedeva di più il ginecologo.Tutto a monte già dopo il viaggio di nozze.Le peggiori storie che gli avversari del matrimonio ostentavano,e che lui aveva sempre ascoltato divertito,più che interessato,si erano avverate.

13 lug 2015

L'imperatore di Roma

Nel bianco e nero lucente h24 di Roberto Romei si incastra l'opera di un genio:Nico D'Alessandria.Per chi ha visto il dittico di Paso sulle periferie (cioè, Accattone e Mamma Roma) questo film sarà ancora più entusiasmante.Per gli altri,resta il supercult semi-documentario di una città sdrucita e drop out.Una Roma sbandata e califanesca.Perennemente slavata.

12 lug 2015

Nello stomaco

Le farfalle nello stomaco
morte di cancro o per inedia
le parole morte,morte su una sedia
il caldo che stropiccia le efelidi ci assedia
siamo,della vita,studenti ripetenti della