> il mondo perfetto: novembre 2014

29 nov 2014

Nessuno di Loro (prefazione)

Da un po' di tempo mi allettava l'idea di scrivere qualcosa 1-ambientato nel Nord Europa,anche se senza troppi riferimenti toponomastici specifici 2-con un protagonista maschile-a differenza dei due ultimi lavori, Lulù degli strapiombi e American Selfie (quest'ultimo ancora in corso).

26 nov 2014

Zombie nel metrò

L'uomo del cinema,il nostro pagliaccesco e tenero Leaud/Cluzet,è seduto dentro un vagone della metropolitana,deserto.Le luci irradiano a giorno.L'uomo si guarda attonito intorno,per un attimo,ed adesso che si alza lo fa con una lentezza inaspettata: come se stesse per uscire dalla parte,definitivamente.

L'ultimo sguardo possibile

Cristina stravaccata sul divano a guardare una vecchissima puntata de I Jefferson si ripassa tra le mani la lettera come pensando a una soluzione,poi comincia a vestirsi molto velocemente,ogni tanto tornando alla lettera e leggendone un passo.Ha il viso su cui alberga l'inizio di una bellezza che un poco va

I taxi non arrivano mai presto come nei film

Interno della sala medica dove praticamente era cominciato il film...

La dottoressa che assomiglia a Martina Gedeck sta gridando qualcosa a un'infermiera,che non vediamo,certo all'esterno della sala.Squilla il telefono:pausa inspiratoria della dottoressa e quindi alza la cornetta.

Non accendete quelle luci !

Non si sa come ma l'uomo del cinema è rientrato nella sala e si sta gustando il film,che non è più sulla vita del Cristo Redentore ma parla invece di due uomini che discutono,in una saletta,dei tagli da apporre a un film.Parlano in russo e sembrano quasi gemelli,sicuramente fratelli,solo che uno è più pingue e l'altro,più snello,parla a monosillabi:solo questo li differenzia.

Pensieri da una storia d'amore su lacrime registrate

Fabrizio si alza dal letto,qualcuno ha già in parte aperto la finestra,in parte;infatti un po' di luce trapela.Giulia sembra immobilizzata.Fabrizio le comunica che se ne deve andare ma non sa dove.Giulia rotola dal letto,per terra.Poi si mette a gambe incrociate e dall'alto la vediamo condanare con lo sguardo Fabrizio,che la abbandona.

Serata di gala per uomini soli o troppo vigliacchi

uno sguardo così triste che gli uragani non lo avrebbero spezzato di un milimetro"disse Giulia

Nelle intenzioni questa dovrebbe essere la sequenza più lunga del film.

Interno sera,molto tardi

Cristina sa scegliersi un vestito ma non le parole

Sembra proprio che Cristina si prepari per recarsi ad una festa,o qualcosa del genere.L'interno notte la avvolge,mentresi guarda allo speccchio di un negozio che,nonostante l'ora trada,è ancora aperto.La commessa si vede lontano un miglio che vorrebbe starsene da un'altra parte,e comunque non con una cliente così...Cristina infatti prende ogni abito e poi,dopo averlo soppesato,

24 nov 2014

Cinetrip apocalisse

Si,il sommo Godard è l'uomo che ha inventato,fuori dal ghetto documentaristico ed amatoriale,i cinetrip.Il viaggio cinematografico alineare ha trovato in questo oggi 84 enne ginevrino una sontuosità da applauso. Hic et nunc, servendosi di un 3d (anche se chi scrive lo ha visto nella normale vrsione 2d; ma poco conta,come si vedrà) il cinese ha rapinato l'ultimo Festival di Cannes delle sue false certezze,ed ora i cinema (a Roma solo uno) che vorranno ospitarlo.

21 nov 2014

Le ore della notte

Le ore della notte saltellano
come zanzare in amore
quelle del giorno
agonizzano
come cadaveri di topo

20 nov 2014

Fuori dal cinema il presente è in agguato

Il nostro giocoso Jean Pierre Leaud,ma anche molto Francois Cluzet (più) giovane nella fisionomia,come si è visto, è rientrato nel cinema.Lo ha fatto prendendo la rincorsa dal marciapiede dall'altra parte del cinema.E da qui è finito proprio davanti alla cassiera:smorfiosa,svogliata,formosa,con gli occhi poggiati su una rivista,forse di gossip.

Storia di un cimitero perduto e poi ritrovato

Cristina si incammina per un viale alberato-lunghissimo piano sequenza godardiano tipo week end,quasi a mettere in difficoltà lo spettatore.La vediamo in primo e primissimo piano...
E' notte.(L'idea di concludere quest'idea di film nel corso di una sola giornata-di cui la metà fatta di notturni-è ormai presa).

La notte assomiglia soltanto alla notte

Esterno notte,un parco cittadino(Qui si svolgerà l'intera sequenza)

La canzone di Prevert si innalza mentre Fabrizio e Giulia camminano sotto una tempesta di foglie.Lui ha il naso spaccato,lei lo sguardo distratto.Sembra che stiano insieme davvero per caso.

19 nov 2014

Un naso spaccato a volte vale più di un cuore arruginito

Vedremo tutta questa scena solo (tranne che nel finale..ma non anticipiamo)dal punto di vista di due spettatrici.
Una è Giulia,l'altra è la puttana che ha ricordato a Fabrizio all'uscita della palestra la similitudine tra il suo mestiere e quello del boxeur.

18 nov 2014

L'uomo del cinema nella parte di uno che va dal barbiere

Ed ecco l'intermezzo comico-(semi) chapliniano del film: è l'uomo del cinema,che cacciato da quest'ultimo si rimette a posto la giacca,ed ecco che se ne va-dopo un ultimo sguardo-tra il malinconico ed il rassegnato.Avevamo detto che assomigliava molto a Francois Cluzet,ma ora-se non altro nei movimenti-ci ricorda più Jean Pierre Leaud.

Benzina,kerosene e gigli spezzati

Seduti in un bar Giulia e Fabrizio ridono.Sembra che l'inverno si sia tramutato in primavera,anche se una breve panoramica dei passanti ci dice quanto tiri il vento.L'unico particolare che sembrerebbe stonare è quello dei loro volti,che ad un tratto smettono di sorridere;sono però rilassati.

17 nov 2014

Le ragazze infernali

Rivediamo Cristina molti anni prima.Sta camminando su una stradicciola di campagna.Blu e verde-anche negli abiti delle due protagoniste-sono i colori predominanti in questa scena.Ad un certo punto si vede dietro di lei,un'altra ragazza-in cui riconosciamo quella della foto della scena precedente.

Primissimo piano di una lettera

Cristina fruga in un cassetto.Il televisore alle sue spalle trasmette Pierrot Le Fou. Quando la camera torna alla donna,la riprende-praticamente un mantra-in primissimo piano:ha la fot in bianco e nero di una ragazza tra le mani:
ha una ventina d'anni è vestita con una povera giacca,ed ha l'espressione di chi sta sforzandosi di sorridere.

Uppercut Elite Indoor

Fabrizio è davanti a un sacco,in palestra.Inquadratura all'esterno:alcuni passanti,dettaglio sul nome della palestra-Uppercut Elite Indoor.Notiamo che dall'altra parte c'è un cinema,che evidentemente è lo stesso che abbiamo visto precedentemente.Rientriamo nell'edificio dove deve essere passato dal tempo.Ora infatti Fabrizio è sudato in ogni parte del suo corpo.

16 nov 2014

Rosetta 2.0

Non è fantascienza,bensì l'ultima opera dei Dardenne.I critici biliosi hanno storto i nasi prominenti di fronte al fatto che Due giorni,una notte non ha ricevuto premi a Cannes 2014.Ma questo film non è altro che la riproposizione-con una star al posto di un'attrice esordiente -la Cotilliard invece della Dequenne,insomma- del film vincitore della Palma nel '99.

13 nov 2014

Giulia e Cristina,ovvero: un passaporto non sempre nasconde la verità

Giulia bussa a una porta di legno; non vediamo altro.Dissolvenza.
Dettaglio di un camino acceso che subito sfuma per riprendere,in primssimo piano,una donna di mezza età, o poco più.Gli anni hanno fatto il loro corso in maniera spietata.

12 nov 2014

Officina

Ok,è inverno.ma negli occhi (particolare) di questo ragazzo sui ventitré anni c'e parecchio sole.Se non fosse per i rimasugli di nevischio sulla strada, sembrerebbe davvero una giornata d'aprile.I primi piani di Fabrizio non devono lasciare nulla al caso e far capire come l'esperienza del carcere l'abbia distrutto pesantemente.

11 nov 2014

Nei mondi paralleli il Cinema non serve

Nel recente Tre cuori (leggi qui la review) una questione di vita diventa questione di Cinema,come in tutti i film riusciti.Più raro,invece,che una riflessione metacinematografica diventi Vita e,quindi,cinema.Il teorema è in parte confermato da Sills Maria dove l'immensa Juliette Binoche (fa parte del pugno di attrci simbolo dell'ultimo trentennio)

10 nov 2014

Quel romanzo (mai) scritto

Orsù Jack
animo Wladimir
alzate i fari
più alti
illuminate le uniformi
di questi vecchi Papi di pezza

Goffredo Parise

L'uomo al Cinema (Vangeli passati)

Buio di una sala cinematografica.
Sullo schermo l'immagine di Cristo che traccia dei segni sul terreno.Poco distante una donna (forse la Maddalena)in un evidente collasso cronologico.Gesù è ripreso sempre in primo piano,a volte con dei bruschi movimenti di macchina che passano da lui ad altri primi(o primissimi) piani.

8 nov 2014

Un sogno nello specchietto retrovisore

Giulia sta seria,ma non imbronciata,in primo piano,dentro al taxi.Il taxista sta ridendo ma ora-senza scusarsi-interrompe il suo sghignazzare.Adesso assume un'espressione molto simile a quella di Giulia,che sembra presa dai suoi pensieri:ha il volto di una ragazza che sta soppesando due fiocchi di neve,un'espressione diversa da tutte quelle

7 nov 2014

Quello sguardo là

Diventa difficile giudicare un film quando ci lavora una delle tue tre-quattro attrici preferite,con l'aggiunta per soprammercato dell'iconica coppia Deneuve-Chiara Mastroianni.
La performance obnubilante,e certo invisibile-se paragonata agli scavallamenti ninfomaniaci-di Charlotte Gainsbourg è stile puro.

3 nov 2014

Tra la neve non si può essere invisibili

Una ragazza sui ventun anni cammina abbastanza velocemente su una strada innevata.La seguiamo di profilo e poi frontalmente.E' vestita in modo povero ma decoroso,il colore del legno sembra quello predominante tra i suoi abiti.Dice qualcosa a proposito di una dottoressa.Ha i capelli e gli occhi castani,che sembrano una dolce proiezione del suo abbigliamento.

1 nov 2014

Fantasma

Dedicata a Stefano Cucchi 

Signor poliziotto,
portami via
tanto lo so
tutto quello che puoi farmi
che tu avrai sempre ragione