> il mondo perfetto: gennaio 2011

9 gen 2011

Dolce rock di paese

Non posso scriverti

piu' nessuna poesia

non posso fare altro

che guardarti allontanarti

al massimo

posso solo dedicarti

un dolce rock di paese

a volte, sai (e io so che lo sai)

sembri una tizia sfigata

a cui hanno appena infilato

una scopa nel culo

so che ti piacerebbe

ma io ho altre abitudini,

ma io ho altre attitudini,

e poi, questo,

e' solo un dolce rock di paese

posa la scopa, pulisci il grimaldello

Accia

Ho voglia di venirti in faccia

mi sento una roccia

fino all'ultima goccia

devo far lavorare le braccia

seguire la mia stessa traccia

schizzare dentro come una freccia

poi andiamo a farci una doccia

i nostri corpi, nessuna minaccia

aperta la stagione, comincia la caccia

l'urlo nella stanza, e' ora che non taccia

come se avessi aperto una breccia

ti vengo in faccia, bella, ti vengo in faccia

sono sicuro che ti piaccia

sei sicura che mi piaccia

questo e' sesso, mica la cucaracha

sto volando alto come un "caccia"

regola 1: niente cazzate stile moccia

quando cominciamo hai la faccia dell'insegnante

che mi boccia

quando finiamo hai la faccia dell'insegnante

che bisboccia

prendo fiato intanto che sciogli la treccia

prima che finisca l'ultima traccia

(quella qua sotto)

http://www.youtube.com/watch?v=9iol0e2nqia



8 gen 2011

La sommossa

L'anoressico smette di mangiare

il bulimico smette di smettere

il depresso cerca i balconi

il pazzo dorme sognante

sulla cacca dei piccioni

il girovago e' in cerca del circo

il mentecatto si fa crescere la barba

l'alto dirigente spara cazzate

i generali stuprano le vergini

i colonnelli amano la guerra

e tutti creparono con la bava alla bocca

e il poeta smise di scrivere

7 gen 2011

Quando le mani

Quando le mani

sono appoggiate

sulle tempie

per la nera disperazione

gli occhi diventano quasi a mandorla

profilo fiero e profilo ingobbito

dentro cappotti scuri

il profumo di un'altra sera quaggiu'

il profumo senza profumo

di occhi fuori dalle orbite

e tristezza in gran serie

a irrorare,solitaria, le tempie

il cervello esplode

per un milione di pensieri

la volonta' passeggia e cazzeggia

ma non si allontana mai troppo

Dolly e Fanny

Dolly e' triste

perche' nessuno se la scopa

laura e' triste

perche' se la scopano in troppi

e quando si incontrano parlano d'amore,

e quando si incontrano parlano d'amore

li' nel mezzo della strada

ne stanno facendo di strada

almeno fino

alla stazione dei taxi

dolly ride

perche' non ha mai riso prima

perche' ha trovato una persona speciale

che non la picchia per scoparla

la citta' e' otturata di luci

e' surreale, dicono,

che nessuno le abbia dato un nome diverso

cosi' corrono fino alla stazione dei pullman,

dove ci sono gli inventori

                                                    

Fica 22

E' tutta color indaco,

servira' pure a qualcosa

pareti color crema

dipinte da mani di artigiani medievali

volti nell'ombra

volti nell'ombra persi e raggiunti

sulla palpebra si chiude un melanconico atto

evidenti segni di umori

e succhi gastrici

finiti in un disco dei qualsiasi

accatastati

proprio

nella camera da letto

stavo leggendo, mi dicevo,

l'incipit di fica 22

ma qualcosa dev'essergli sfuggito

per forza di cose

dev'essere sfuggito anche a me

colpendo basso

i denti perfetti

gli eroi, le fiche, i reietti

al libro chiuso lasciavo

il dito pulsante di lei

per ricordarmi bene bene

quel capitolo sporco di rossetto

al trucco definitivo

per dipingere la corda di grigio

6 gen 2011

Una volta per tutte

La testa va contro il muro

e' appoggiata come uno sgabello nero

e mentre mi tocco la frangia

qualcuno mi chiama

io decido, come per caso, di rispondere

e poi di raggiungere la porta

oggi,devo imparare a camminare

come una pazza

imparare a mangiare

come una pazza

respirare, perfino, come lei

se l'edificio bianco

mi opprime io ci scrivo sopra

un testo che mi piace

pero' mi dicono soltanto che

devo camminare veloce

e poi piano, e poi veloce ancora

vorrei che tutto questo odore

di disinfettante

servisse a qualcosa di diverso

che ad essere notato

quando mi sono seduta per pisciare

ho guardato il bordo della vasca

e qualcuno mi ha detto

e' casa tua, o almeno lo era

pero' le loro bocche tacciono

e cosi' mi sistemo la frangetta

e decido l'eta' che ho

una volta per tutte

e tutti i discorsi sul tempo

non impediranno a nemmeno un temporale

di esplodere ora

il treno mi racconta, confidenzialmente,

i suoi viaggi straordinari

5 gen 2011

Il re della mia vita

Voi creperete in quell'inferno

ciarlando e osservando

io moriro' libero,

forse disperato,

ma libero

voi rimarrete qua

a pisciare dentro la tazza

e a leccare poderosasmente culi

io moriro' libero,

sotto al sole

di febbraio marzo eccetera

voi continuerete, mediocri,

a reprimere mediocrita'

io vivro', libero,

la liberta' ha il profumo

di salite e cieli reali

io sono il re della mia vita

un re spodestato

ma che non vuole giullari

4 gen 2011

Ad occhi aperti ( alle 4 di pomeriggio a v.)

Quando ho capito

che non potevo piu'

sognare ad occhi aperti

mi sono svegliato

quando ho capito

dove mi trovavo

allora ho sospirato

c'era da dolersene, e invece..

quando ho visto

che non potevo

piu' vedere

mi sono messo la mano sulla fronte

i conati di vomito

giallastri, come al solito

erano uguali

a non so che cazzo

ma erano uguali,

ed erano, a loro modo, felici

qualcuno mi disse

smetti di sognare

ed era

un giorno qualunque della settimana

nel cesso

ho diligentemente

riposto

la bacinella col mio vomito

e ho visto il mondo

la' ad occhi aperti

Dust and lust

The track of the dust

is a flowing back in the sea

but our boundless lust

has made the eyes very fast



my long thinking idle

my mind like a black doll

the streets are a growl

oh, the life is so small bore




la traccia della polvere

e' un rigurgito nel mare

ma la nostra immensa concupiscenza

ha reso gli occhi piu' veloci



il mio lungo pensare pigro

la mia mente come una bambola nera

le strade sono un borbottio

oh, la vita e' cosi' a piccolo calibro

2 gen 2011

Telegrammi da una sala mensa di un istituto psichiatrico

Prende con il palmo della mano

la parte piu' bianca del muro

se sente la voce

e' per non sentirla

se chiude la porta

e' per non chiuderla

quando risponde

guarda gli occhi della donna

esageratamente, proprio con i suoi occhi

perche', chiede, tutto

questo odore di patate e cipolle ?

gli aromi la guidano, ecco

lungo i corridoi

e se tutto quel bianco

e' soltanto apparenza

allora le piace indugiare nella sala mensa

e sedersi

la portano in un'altra stanza

mentre raccoglie cipolle color argento

le dicono eccetera

comunque le danno del lei

non rinuncia

alla pasta coi broccoli

o al torrone nocciolato

com'e' andata?

dice la dottoressa, parlando

com'e' andata?

risponde lei guardando nel piatto

1 gen 2011

Tette rifatte

Ha le tette rifatte

ma e' solo un caso

perche' passava di la' per caso

c'e' una parola che brucia

c'e' una preghiera

ha le tette rifatte

ma e' salva dal mal di stomaco

passava di la' per caso

seduta con le gambe accavallate

ha dato un nome al suo cavallo

un nome ne' originale ne' conveniente

l'acronimo milf, l'acronimo milf