> il mondo perfetto: L'amore ritrovato

11 giu 2018

L'amore ritrovato

Presagio di cose antiche eppure sempre nuove, luminescenti. Se poi c'è di mezzo il romanzo di uno dei grandi del romanzo sentimentale italiano- quando non era inflazionato- ovvero Carlo Cassola, il gioco è fatto.
Dal libro Una relazione, Mazzacurati crea il suo film pregevole- probabilmente la più bella pellicola d'amore italiana di ogni tempo. Maya Sansa è perfetta e così soave e perfetta da assumere una veste quasi iconica. E' un film che non annoia e non mira a stupire: è fatto di silenzi, di piccoli colpi di scena, di un mondo (seconda metà anni trenta) che (fortunatamente ?) non c'è più. La relazione extraconoiugale di Giovanni con Maria è atemporale e apolitica, il corso del tempo solo un pretesto per le paturnie amorose. Cinema come raramente si è fatto, da noi, dopo gli anni settanta. La timidezza come pregio, la bellezza come vanto ed ego, assolutamente inutile la pur ottima sceneggiatura. Non c'è struggimento  fine a sè stesso ma solo loro due- tanto che anche la superflua e irritante Rohrwacher non infastidisce, nè la brava Raffaella Rea, nè gli intermezzi da commedia del grande Marco Messeri. Si, come suggerisce un pò l'incipit, questo poteva essere il film che De Andrè- il primo De Andrè- avrebbe scritto, se fosse stato uno sceneggiatore. Sono quei capolavori che si reggono sull'orlo di un bacio, di un ramo spezzato. Come tutti i film. Come tutti gli amori.

E grazie a questo titolo, che mi ha suggerito la copertina definitiva del sito.