> il mondo perfetto: Un linguaggio speciale

2 dic 2017

Un linguaggio speciale


Un linguaggio speciale
c'è qualcosa che ti assale
decidi sia un rospo
invece è un compromesso codardo
per non incontrare più iceberg
e ti fai mitologica
ed esperta di musei
i tuoi nei sono neri
ma li sogno rossicci
da pagliaccia inveterata
sei la donna che ride
dall'altra parte della vetrata
usi un linguaggio speciale
con cui cantare i motivi
del settantotto o settantanove
così, senza nessun motivo
tanto per rompere il ghiaccio
poi gustarlo
nei morbidi bicchieri
dove si coniano le litografie
dei balordi pomeriggi estivi
io sono morto o fingo bene
lasciando ai tuoi lucidalabbra
gli incassi sfacciati e quelli vivi
un linguaggio speciale
un mozzo che sarà capitano
che parla di tempeste per sentito dire
ti irridi e ridi
senza falso ritegno
valigie grandi hai da disfare
giusto per liberarsi dalla parola
che è disprezzo
che è disprezzo, quella parola
allora ritorni bambina
a quando di punto in bianco
riempivi l'auto di vomito
senza preavviso e senza pretesto
ma adesso quest'effetto
te lo fanno solo le domeniche pomeriggio
e i personal shoppers.