> il mondo perfetto: Piattaforma

20 nov 2013

Piattaforma

Non credo che passare da una piattaforma a un'altra (dalla meschina e pessima di virgilio alla-giustamente ?-rinomata wp) sia un cambiamento importante,per un blogger.Lo è,in parte,per chi lo legge,nemmeno per un attimo per chi scrive.

Queste pagine hanno compiuto il 12 novembre tre anni di vita.E,con 1400 post, quello che so è che l'idea base resta la stessa:fare,con impegno,un blog d'autore,più che uno referenziale o addirittura commerciale (spesso i due aspetti coincidono).

I compagni di strada,infatti,sono rimasti gli stessi: dall'header (la copertina del blog) all'url,che prima o poi vorrei abbreviare,passando per i vari link e foto.

Ecco, quello che più di tutto volevo dire:queste pagine rimangono sempre le stesse,nello spirito:la piattaforma conta quanto una spiaggia pulita per un surfista.Le parole,invece,sono il vento e il mare,sia come sia.

Non voglio fare programmi perchè davvero non so che scriverò da domani.Certo,se nel 2012 ho scritto un centinaio di poesie,e nel 2013 solo 14, questo ha un significato:una maggiore attenzione per la realtà politica (specie nel primo semestre dell'anno) e per la narrativa,coi racconti.

Per chi voglia leggerle,comunque,le poesie sono ancora là,divise in due tronconi: in "poesie1" ci sono versi autobiografici,di varia natura;in "poesie2" quelli politici,che un tempo avremmo detto "civili".

C'è pure la sezione twitter,che ultimamente frequento poco ma tant'è:visto che ho sempre considerato queste pagine come tali (quindi un libro in forma digitale,in cui il pc è solo un mezzo non condizionante) il lettore avrà anche la possibilità di vedere il volto dell'autore-come in una sorta di quarta di copertina.

Fare letteratura e arte con un "blog",altrimenti meglio chiuderlo: questa la mia idea generale che nessuna piattaforma potrà mai condizionare.