> il mondo perfetto: L'odore dei sedili

24 nov 2013

L'odore dei sedili

L'uomo sale sul pullman con l'espressione di chi deve andarsene per sempre da quel paese.I movimenti incerti,benchè fosse ben piazzato,quasi muscoloso,erano invece di chi ha smesso di sanguinare appena pochi minuti prima.Lo spiazzo dove è il veicolo è completamente vuoto,da qualsiasi parte lo si guardi.Saluta con un cenno del capo l'autista,anche se questo non lo riconosce,in molti casi è uno nuovo.Non ha la forza di andarsi a sedere in fondo e guarda i volti degli altri viaggiatori; sono volti anonimi,come in fondo è il suo.Osserva tutto con ingordigia,come se fosse l'ultima cosa che ha la possibilità di vedere.Questa domenica si siede vicino a un tizio che assomiglia ad Harry Dean Stanton e che inizia,senza preavviso,a parlare dell'odore dei sedili nei pullman.Tra una frase e l'altra guarda il finestrino,non troppo distrattamente.Racconta di quell'effluvio in modo così preciso e tranquillo che l'uomo lo sta a sentire quasi con interesse,anche se non dice nulla.Ad un certo punto-un paio di minuti dopo che l'altro ha iniziato a parlare-fa uno sbadiglio.L'altro gli tende la mano.Si guardano un attimo negli occhi,poi "quello che parla dei sedili" dice che non ha capito bene il suo nome.Strano,pensa,è un nome così comune.Così esita un attimo,prima di ripeterlo:Joe e-tanto che c'è-aggiunge anche il cognome,più lentamente:Shawerp.C'è una sosta.I viaggiatori cominciano a parlare,come se la sosta li avesse liberati da una sorta di incantesimo.Joe e l'altro-che ha detto di chiamarsi Barry-sono gli ultimi a scendere.Barry rimane un attimo a fissare il sedile di fronte a sè.Quando scendono sembra ci sia solo il deserto,senonchè appena dopo il guardrail vediamo una stradina in discesa e,una cinquantina di metri più in là,ecco che spunta un bar.Il locale è piccolo ma accogliente,probabilmente da qualche parte c'è una musica.La tv è spenta,anche se qualcuno ne chiede il perchè.Joe va verso il bancone (c'è una donna che assomiglia a Barbara Valentin ) mentre Barry si siede a un tavolo e comincia a parlare con delle ragazze.Quando dice a una delle due:"Lo sai che somigli a Louise Brooks ?" Joe si volta per un attimo,quando torna a guardare il bancone "barbara valentin" gli porge un bicchiere di carta.Poi lei si siede sbuffando su una poltroncina dimessa mentre Joe beve il caffè,con piccoli sorsi,sembra quasi non captare più le voci alle sue spalle.
Louise Brooks